Impatto delle attività sull'ambiente

Spese sostenute per l’energia e l’acqua

La voce utenze energetiche e idriche, con un costo totale di quasi 103 m€, è una delle voci di maggior incidenza (16%) sui costi operativi del Gruppo.

Costi per utenze energetiche e idriche

k€ Food & Beverage Travel Retail
e In-Flight
Gruppo
Nord America e Area del Pacifico Europa
2008 31 .188 56.343 15.443 102.974
% 30% 55% 15% -
2007 29.932 50.300 7.420 87.652
% 34% 57% 8% -

Energia

Consumi Energetici Indiretti Food & Beverage Europa*
Unità 2007 2008
Consumo KWh 236.454.220 230.280.502

* Il dato è stimato e include i consumi dei punti vendita e degli headquarter di Austria, Belgio, Italia e Spagna

Gli store Autogrill hanno un “comportamento” energetico del tutto particolare in quanto sono strutture commerciali aperte al pubblico dove l’architettura, l’illuminazione e gli arredi sono studiati per accogliere al meglio il consumatore durante tutti i periodi dell’anno. Oltre a servire per l’illuminazione e la climatizzazione degli ambienti, l’’energia elettrica è necessaria per le attività interne di conservazione e preparazione dei cibi (celle frigorifere, forni, etc.).

Anche per il 2008 in Italia, Austria, Belgio e Spagna il monitoraggio dei consumi di energia elettrica ha rilevato trend in crescita, a seguito dell’apertura e del restyling di nuovi locali, nonché di alcuni progetti di ammodernamento degli impianti di refrigerazione, illuminazione e climatizzazione. L’idea di unire il concetto della sostenibilità al business è visibile anche attraverso il continuo e oramai diffuso impegno a equipaggiare i punti vendita e gli headquarter di varie forme di risparmio energetico, come lampadine a risparmio energetico e responsabilizzazione del comportamento dei dipendenti.

Sono sempre più numerosi i locali in Europa, in particolare in Italia, Spagna ed Austria a dotarsi di impiantistica dell’ultima generazione, collegati cioè ad apparecchiature che permettono di aumentare l’efficienza attraverso un minore consumo delle risorse naturali. In Francia è sempre più frequente il ricorso alle apparecchiature a basso consumo energetico, come le lampadine, le fotocellule per lo spegnimento delle luci nelle toilette.

Diversi i progetti sperimentali per incrementare il ricorso a fonti rinnovabili. In Spagna, sono stati ralizzati impianti a risparmio idrico ed energetico in tre locali, inoltre allo scopo di soddisfare i fabbisogni energetici dell’Hotel La Plana, sono stati installati boiler dei bagni a basso impatto ambientaleQualunque fatto che possa comportare una modifica dell'ambiente, negativa o positiva, totale o parziale, collegata ad attivita', prodotti o servizi facenti capo a un'organizzazione. e il riscaldamento dell’acqua avviene per mezzo di impianti solari installati sul tetto dell’edificio del ristorante, i quali permetteranno considerevoli risparmi
nelle emissioni di CO2 in atmosfera.
Sulla rete italiana sono circa 200 i locali, oltre a quelli in fase di progettazione e nuova apertura, ad essere dotati di un sistema di telegestione energetico centralizzato (collegato alle attrezzature e agli impianti) che permette di migliorare e governare i consumi anche con misure correttive. Questo strumento consente un risparmio medio dei consumi energetici dell’8% e rappresenta un primo importante passo per la minimizzazione degli stessi.
In alcuni punti vendita italiani (Dorno, Brembo e Brianza Sud) sono stati installati degli impianti di cogenerazioneÈ la generazione contemporanea di energia elettrica e calore. e' nata per aumentare l'efficienza nella produzione di energia elettrica, riducendo gli sprechi sotto forma di calore. Il principio su cui si basa la cogenerazione e' quello di recuperare il calore generato durante la produzione di energia elettrica, altrimenti disperso nell'ambiente, e riutilizzarlo per produrre energia termica, ad uso riscaldamento e produzione di acqua sanitaria. In alcuni casi la microcogenerazione e' utilizzata in configurazione ad isola, per garantire la continuita' della corrente elettrica in caso di black-out. e di trigenerazioneProduce energia elettrica e consente di utilizzare energia termica recuperata dalla trasformazione anche per produrre energia frigorifera, ovvero acqua refrigerata per il condizionamento o per i processi industriali. La trasformazione dell'energia termica in energia frigorifera e' resa possibile dall'impiego di macchine ad assorbimento con cicli a bromuro di litio. alimentati a gas per la produzione congiunta di energia elettrica termica e frigorifera. In particolare, per misurare i risultati dell’impianto di cogenerazione di Dorno, funzionante dal novembre 2005, è stato installato un contatore in grado di monitorare le emissioni di CO2 risparmiate in atmosfera. L’utilizzo della turbina installata ha consentito a oggi un risparmio di circa 450.000 kg di CO2 in atmosfera.

Nell’Autogrill di Viverone e nel recente locale di Mensa di Ravenna sono stati installati degli impianti di geotermiaLa geotermia e' la scienza che studia il calore terrestre. Il calore terrestre nasce nella crosta e nel mantello a causa del decadimento radioattivo di alcuni elementi che li compongono, e successivamente viene trasferito verso la superficie terrestre mediante convezione del magma o di acque profonde. Da qui nascono la maggior parte dei fenomeni come le eruzioni vulcaniche, le sorgenti termali, i geyser, o le fumarole. Questo calore naturale proveniente dal sottosuolo puo' essere sfruttato per generare energia geotermica. i cui risultati in termini di efficienza energetica e di risparmio economico si potranno avere nel 2009. Si possono inquadrare come progetti sperimentali i due impianti a energia solare installati nei punti vendita in Italia (Riovivo Est e La macchia Ovest).

World Duty Free, conformemente alle fasi di assessment periodiche per il mantenimento della certificazione ISO 14001, ha stabilito degli obiettivi ambientali da seguire nelle fasi di rinnovamento dei punti vendita, quali l’installazione diffusa di illuminazione a risparmio energetico, riduzione dell’illuminazione durante i lavori, riduzione dei consumi nei locali e coinvolgimento dei dipendenti. Il risultato è stato la diminuzione dei consumi di energia elettrica, passati da 9.617.506 a 9.249.131 kWh nel 2008, grazie al ricorso per il 13% a fonti di energia rinnovabile (eolico, biomasse, solare) meno impattanti sull’ambiente.

World Duty Free - Consumo di energia indiretta nel 2008 (settore Travel Retail)

Totale energia (kWh) 9.249.131
di cui il 13% da fonte rinnovabile come segue:
Eolico 727.291 -7,80%
Biomasse 143.074 -1,50%
Termale 214.610 -2,30%
Idrico 107.305 -1,20%

Il magazzino principale da dove World Duty Free rifornisce i suoi punti vendita è a impattoambientale zero in quanto alimentato al 100% da fonti di energia rinnovabile. Inoltre, attraverso collaborazioni con i partner logistici, World Duty Free cerca di ottimizzare gli spazi dei carichi e sostituire le tradizionali forme di packaging con altri a minor impatto ambientale.

La maggior parte dei punti vendita della rete Italia è dotata di impianti termici funzionanti a metano. Per circa 150 locali, principalmente lungo le arterie autostradali, dove non è possibile l’allacciamento alla rete distributiva di metano, gli impianti funzionano a gasolio. La riduzione del gasolio a favore del GPL, con minor impatto ambientale, è data dalla conversione nel 2008 degli impianti termici di alcuni locali. Obiettivo di Autogrill, secondo gli esiti dei piani di fattibilità, è convertire gradualmente i punti vendita gestiti direttamente.

Consumi energetici diretti Food & Beverage - Italia*

Unità 2007 2008
Metano o gas naturale 400.000 400.000
Gasolio Litri 2.435.749 2.232.679
Altro (GPL) kg 28.410 51.518

Anche a livello europeo sono stati implementati diversi progetti per migliorare l’efficienza energetica. La maggior parte di essi ha avviato il monitoraggio puntuale dei consumi elettrici e idrici, mentre altri stanno gradualmente sostituendo le lampadine a incandescenza con lampade a risparmio energetico, installando i sensori di presenza all’interno dei locali e pannelli solari per coprire parte del fabbisogno energetico del punto vendita.

Acqua

L’andamento del consumo dell’acqua, nel 2008 pari 3.299.166 m³, è relativo a 539 locations presenti nell’area europea (61% delle location di Food & Beverage); i Paesi inclusi nel conteggio sono Italia, Spagna, Austria e Belgio. Nel continente europeo, l’Italia determina il maggiore consumo, pari all’80% del valore complessivo.

Acqua Food & Beverage - Europa

Unità 2007 2008
Numero punti vendita n. 509 539
H2O 3.296.722 3.299.166

L’approvvigionamento idrico nei locali Autogrill Italia avviene prevalentemente agli acquedotti pubblici. In aree lontane dalla rete di distribuzione idrica pubblica, l’approvvigionamento avviene invece mediante prelievo da pozzi e/o corsi d’acqua superficiali. Gli scarichi idrici rispettano le direttive nazionali e locali sulla gestione della acque di scarico. I locali “grill” (Spizzico e Ciao) prevedono già in fase di progettazione l’inserimento di vasche di decantazione dei grassi per la gestione delle acque reflue delle cucine e vasche “imhoff” per le acque nere. Sono 50 i locali, ubicati in aree non servite da pubbliche fognature, che possiedono impianti di depurazione per il trattamento biologico delle acque di scarico. Diversi gli interventi realizzati sulla rete dei punti vendita per ottimizzare i consumi di acqua, tra cui l’eliminazione su tutti i locali dei veli d’acqua negli orinatoi e toilette, l’installazione di valvole miscelatrici aria/acqua e in particolare su tre locali test sono stati inseriti particolari impianti sperimentali specifici per gli orinatoi per limitare il consumo di acqua (Dorno, Badia al Pino Ovest, Villoresi Ovest, Verbano Est e Brianza Sud).
A minimizzare i consumi, soprattutto quelli della sede, passati da 14.537 a 10.709 m3 nel 2008, hanno contribuito l’installazione di valvole miscelatrici aria/acqua per i rubinetti de bagni che hanno determinato una concreta riduzione del flusso d’acqua e una taratura attenta delle fotocellule.

Acqua - Consumo Food & Beverage - Italia

Unità 2007 2008
Sede
H2O 14.537 10.709
Numero punti vendita n. 389 424
H20 2.600.000 2.650.000
Totale 2.614.537 2.660.709

L’obiettivo per i prossimi anni sarà utilizzare degli orinatoi senza acqua e dei wc intelligenti nei locali con alti consumi di acqua oppure con criticità nel funzionamento degli impianti di depurazione; inoltre laddove possibile sarà previsto il ricircolo di acqua da depuratore per riutilizzarla negli scarichi dei wc.

Per tutti gli altri Paesi dove Autogrill opera è opportuno sottolineare una diffusa tendenza a introdurre sempre più frequentemente apparecchiature capaci di regolare automaticamente il flusso d’acqua dai rubinetti di bagni e cucine in modo tale da garantire il minor spreco idrico possibile. In Spagna, Svizzera e Austria sono stati installati sistemi (rilevatori di dispersione, rubinetti a flusso duale e wc senza utilizzo d’acqua) capaci di monitorare e ottimizzare il consumo nelle apparecchiature delle cucine e dei servizi igienici dei principali punti vendita. Inoltre in Italia e Svizzera si sono moltiplicati i casi di utilizzo dell’acqua piovana per i servizi igienici, dove solitamente avviene il maggior consumo di acqua. In Austria, inoltre, sono presenti presso tutti i punti vendita sistemi per il trattamento delle acque, usati per separare oli e grassi dall’acqua usata nelle cucine. Nel punto vendita di La Plana, in Spagna, sono stati installati water con un sistema autopulente meccanico, che ha sostituito il tradizionale ad acqua, inoltre tutti gli impianti obsoleti sono stati sostituiti con quelli a minor impatto ambientale.

Rifiuti

In tutti i punti vendita la gestione dei rifiuti viene effettuata secondo le modalità previste dalle disposizioni normative nazionali e locali. Per i locali ove le aziende municipalizzate non effettuano il servizio di raccolta, Autogrill si appoggia a società private specializzate per raccogliere e gestire le diverse tipologie di rifiuto. Nei locali di nuova progettazione, per il canale autostradale viene realizzata - ove possibile - un’area dedicata allo stoccaggio e alla messa in sicurezza dei rifiuti (isola ecologica).

Autogrill Italia ha avviato nei locali di Milano del canale città (Spizzico) la raccolta differenziata della plastica sia nel back che nel front del punto vendita, l’obiettivo è quello di estenderla gradualmente a tutti gli Spizzico gestiti direttamente. Dopo un’analisi interna, Autogrill ha deciso di non procedere alla raccolta differenziata dell’umido nel front del locale, dati i bassi volumi raccolti e l’odore acre che potrebbe generarsi soprattutto nei mesi estivi. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti nei locali del canale autostradale, Autogrill ha stipulato un accordo con una società specializzata che raccoglie il rifiuto in modo “differito”, ossia il rifiuto viene raccolto dal locale indifferenziato, ad eccezione della carta e del cartone, ma una volta giunto all’impianto di selezione-cernita-trattamento questo viene opportunamente separato da tutti i componenti. Solamente in una ventina di locali autostradali, l’umido viene raccolto, separatamente dagli altri rifiuti.
Anche nell’headquarter di Milano è iniziata nel 2008 la raccolta differenziata della carta,
plastica, vetro e lattine, toner stampanti.

Rifiuti Food & Beverage - Italia

 

Unità 2007 2008
Numero punti vendita 509 539
Rifiuti Italia ton 55.901 54.613

HMSHost ha stimato il risparmio dovuto alla raccolta differenziata dei materiali presenti nella sede centrale di Bethesda. L’analisi ha fatto emergere un riciclo di carta pari a 8.244 kilogrammi che ha permesso di salvare 154 alberi; un minore impatto nell’aria per 2.473 kilogrammi, una riduzione dei rifiuti in discarica per 27 m3 e, infine, un conseguente risparmio di elettricità e oli.

In Francia e in Austria, nei punti vendita in città, viene fatta la raccolta differenziata di olii, plastica e carta e dove possibile il recupero dal consumatore di bottiglie in plastica e di batterie usate. In Francia nel nuovo concept QSR (Quik Service Restaurant), è stata effettuata la raccolta separata per il “PET”. In molti Paesi i rifiuti gestiti da privati spesso prevedono accordi di riciclo di parte degli stessi. La realtà austriaca ha alcuni punti vendita che inviano i rifiuti prodotti al termovalorizzatore più vicino, che brucia i rifiuti e genera energia per le abitazioni e per il trasporto pubblico delle principali città.

In Inghilterra è forte l’impegno a limitare lo scarto da riciclo ponendo particolare attenzione nell’attività stessa. I rifiuti prodotti da World Duty Free nel 2008 sono pari a 960 tonnellate, 932 tonnellate delle quali (97%) sono state riciclate mentre soli 28 tonnellate (3%) sono stati inviati in discarica. Un progresso significativo, tenendo conto che nel 2004, quando è iniziato il progetto, i dati indicavano che l’85% dei rifiuti prodotti veniva riciclato mentre il 15% era destinato alla discarica. L’obiettivo che WDF intende raggiungere entro il 2010 è “Zero Rifiuti nell’ambiente”.

Materiali

Il consumo di carta e cartone è un elemento rilevante nella gestione del business in quanto coinvolge gli imballaggi delle merci - food e non food - acquistate per fornire nei diversi punti vendita i prodotti per i consumatori.

Materiali Carta/Cartone Food & Beverage - Italia

Unità
2007 2008
Numero punti vendita n. 509 539
Italia 4.930 5.830

In alcuni Paesi viene effettuata la raccolta differenziata della plastica e del vetro, mentre nella maggior parte dei punti vendita italiani ed austriaci sono presenti compattatori che permettono di ridurre le dimensioni della carta e del cartone (poi prelevati dalle aziende pubbliche di servizio o da consorzi incaricati localmente della raccolta).

Conseguentemente al primo rinnovamento del packaging per il brand Spizzico di Autogrill Italia avvenuto nel 2007 - e consistito in un processo di razionalizzazione dei supporti cartotecnici che compongono il kit di servizio utilizzato nei 195 punti di somministrazione - è stato possibile verificare l’effettiva riduzione nel consumo di risorse in ingresso e gli effetti prodotti sulla gestione di materiali post consumo. L’utilizzo di buste flessibili anziché contenitori rigidi in cartoncino ha portato a una riduzione del 78% dei consumi di cartocino (da 64 tonnellate ad appena 19). Si è prodotto in tal modo un vantaggio economico ed ecologico lungo tutto il ciclo di vita del packaging, del trasporto e movimentazione verso i punti vendita fino alle operazioni di smaltimento. Il processo è iniziato a partire dallo studio della situazione esistente, ed è proseguito attraverso la ricerca di sistemi a ridotto impatto ambientale (minore peso e volume di materiale) per consentire, nell’ambito di elevati standard di sicurezza alimentare dei materiali, la fruizione ottimale da parte dei consumatori e dei collaboratori che operano nei punti vendita.

Durante l’ultimo anno il restyling del concept Spizzico ha portato a rivisitare ulteriormente il packaging per favorire un uso trasversale tra i diversi concept e adatto a contenere le differenti tipologie di prodotto. Inoltre è stato limitato l’utilizzo di coloranti per brandizzare i materiali e ridotto il numero di pezzi che compongono il set di packaging.

Attualmente HMSHost ha sviluppato alcune iniziative dirette a ottimizzare e ridurre l’utilizzo dei materiali nelle attività operative svolte nei locali: gli accessori da cucina vengono realizzati con il 20% in meno di resina e, per mangiare nei punti vendita, il piatto in porcellana è proposto in alternativa al box di cartone. Inoltre, anche attraverso la collaborazione con i concedentiSi tratta di Enti pubblici o soggetti privati che hanno la proprieta' oppure esercitano un diritto su determinate aree e che conferiscono ad Autogrill la gestione di determinati servizi nelle stesse. e brand partnerSono aziende titolari di marchi internazionali e nazionali con le quali il Gruppo ottiene la licenza per gestirli direttamente all'interno della propria offerta commerciale., con i quali è comune l’obiettivo di salvaguardia dell’ambiente, la società ha promosso la realizzazione di programmi di raccolta differenziata (come ad esempio per il vetro, carta e cartone, olio da cucina). In Francia, dal 2005, presso i punti vendita della rete vengono utilizzati esclusivamente sacchetti di plastica prodotta con materiale bio-degradabile.

Anche nei punti vendita di World Duty Free le borse in plastica sono realizzate con l’80% di materiale riciclato, e inoltre l’operatore sensibilizza il consumatore sul tema poiché non fornisce automaticamente la borsa, ma domanda se effettivamente ne abbia bisogno.
Questa procedura, unitamente all’offerta di borse alternativa realizzate in juta, ha permesso di ridurre del 15% il consumo di borse di plastica negli store di World Duty Free. Inoltre World Duty Free è impegnata sia nel favorire una riduzione del packaging sia nei propri locali, sia sensibilizzare i fornitori su tale tematica. Nei diversi concept si stanno prediligendo materiali sostenibili, piatti piuttosto che bicchieri in ceramica che hanno un minore impatto sull’ambiente.

Minimizzare l’impatto ambientale della logistica

L’attenzione agli effetti prodotti sull’ambiente dalle diverse fasi della distribuzione di Autogrill si estende anche al trasporto e alla gestione dei servizi logistici con l’obiettivo di contenere le emissioni inquinanti nell’atmosfera.

Parco auto

Nel 2008 sono proseguite le campagne specifiche in merito al rinnovo del parco mezzi di Italia e Francia per abbattere le emissioni inquinanti. Autogrill Italia continua a sostenere la campagna “10x10”, 10 grandi aziende alla sfida della CO2, lanciata dal mensile Quattroruote allo scopo di ridurre le emissioni di anidride carbonica delle flotte aziendali. Il parco auto italiano è stato rivisto per renderlo “sostenibile” pur mantenendo invariate le caratteristiche di comfort, sicurezza a bordo, prestazioni e piacere di guida. Il nuovo elenco di auto, redatto con l’aiuto degli esperti di Quattroruote in qualità di advisor indipendenti, ha permesso di contenere le emissioni di CO2 entro i 160 g/km.

Autogrill Francia, con il supporto di GE Commercial Finance, ha effettuato una valutazione dell’impatto ambientale della propria flotta aziendale, notando un miglioramento rispetto al 2007, quando fu stimato in 151 g di CO2/km pari a un ratingLetteralmente, rating significa "valutazione". Di conseguenza, l'operazione di rating comporta la valutazione della credibilita' di uno Stato, di un'emissione finanziaria, di un'impresa. La valutazione, che e' espressa da agenzie indipendenti ed esterne rispetto al soggetto valutato, si concretizza in un giudizio sintetico che riflette la classe di merito del soggetto stesso. Il rating e' direttamente accessibile a tutti gli operatori ed e' caratterizzato da un valore segnaletico immediato e univoco, che rende confrontabili i profili di rischio riferibili ai vari soggetti valutati. D. Nel 2008 la stima è stata pari a 149 g di CO2/km. A fronte di tale valutazione è stato avviato il rinnovamento del parco auto e della policy in tema di trasporto secondo principi improntati all’eco-sostenibilità e all’economicità. In questo ambito è stata introdotta con successo la “travelling policy”, al fine di abbattere l’impatto ambientale dei viaggi di lavoro attraverso, da un lato, la riduzione dei viaggi non necessari o sostituibili con forme di interazione basate sulle telecomunicazioni e, dall’altro, la scelta di mezzi di trasporto rispettosi dell’ambiente. I collaboratori hanno così preferito l’utilizzo dei treni (+12%) rispetto all’aereo (-12%).

Anche Autogrill Belgio ha rinnovato il proprio parco auto includendo modelli di fascia alta le cui emissioni non devono superare i 205 g/km di CO2.

Un impegno che continuerà anche nella definizione e implementazione di una car policy ecologica a livello di Gruppo, con l’obiettivo di costruire un parco auto ecologico efficace, in grado di rispettare gli obiettivi ambientali fissati a livello nazionale ed europeo, e di prepararsi alle sfide future attraverso: la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento dell’impatto ambientale, la riduzione dei consumi di carburante.

Autoparco pesante

A livello europeo, i servizi logistici di consegna e di distribuzione delle merci nei punti vendita sono effettuati prevalentemente tramite trasporto su gomma. Sono affidati in outsourcing a società specializzate, il cui numero varia a seconda dei picchi di produzione. A queste spetta il compito di mantenere la flotta. Al fine di contenere l’impatto ambientale connesso a tali attività, Autogrill organizza la distribuzione dei prodotti ai punti vendita ottimizzando il numero dei rifornimenti settimanali e le tratte effettuate per la consegna delle merci, privilegiando il rifornimento di locali non distanti tra loro in un’unica soluzione logistica.

A livello italiano continua l’impegno a limitare l’impatto emissivo causato dai camion, infatti sulla base del chilometraggio percorso nel 2008 dagli automezzi, pari a 2.751.431 km (-24.026 km rispetto al 2007), e sulla base di una razionalizzazione del parco automezzi verso classi ambientali di omologazioni superiori, sono risultate minori tonnellate di NOx, COV e di PM10 rilasciate nell’atmosfera rispetto al 2007.

Negli USA, la società HMSHost collabora con CabAire, società che fornisce componenti elettronici per i camion, per realizzare un progetto diretto a ridurre il rumore e le emissioni in atmosfera lungo il corridoio I-95, un tratto autostradale altamente trafficato da auto e camion. Il progetto prevede l’installazione di centraline elettriche sui camion in grado di alimentare il sistema di climatizzazione riducendo al minimo l’apporto energetico del motore e la costruzione di stazioni di rifornimento elettrico lungo lo stesso corridoio al fine di minimizzare l’impatto emissivo dei veicoli.

World Duty Free, presente in Gran Bretagna, ha ottimizzato la sua logistica per minimizzare l’impatto nelle consegne di rifornimento dei vari punti vendita e, nel corso del 2008, ha promosso e avviato la sostituzione del 50% della propria flotta di camion verso modelli maggiormente sostenibili.

Emissioni del parco automezzi - Italia

categoria N. mezzi cO2 (t.) NOx (t.) cOV (t.) cO (t.) PM10 (t.)
2008
Euro II 3 92,801 1,071 0,052 0,186 0,041
Euro III 28 909,917 8,047 0,437 2,025 0,385
Euro IV e V 19 617,443 5,461 0,296 1,374 0,261
Totale 51 1.620,16 14,579 0,785 3,585 0,688
2007
Euro II 17 510,063 5,889 0,286 1,022 0,224
Euro III 2 63,04 0,558 0,03 0,14 0,027
Euro IV e V 33 1 .040,160 9,199 0,499 2,315 0,44
Totale 52 1.613,26 15,645 0,815 3,477 0,691